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Il nostro contributo per il progetto Nastro Rosa di Fondazione AIRC.

Non tutti i mesi sono uguali agli altri, Ottobre è per eccellenza quello della prevenzione del tumore al seno, noi di Associazione Qualia abbiamo deciso di onorarlo con il racconto di esperienze potenti, di chi ha affrontato in prima linea la lotta contro la malattia: ospiti della serata Cecilia Atzori ed Elena Rasa.

In un’atmosfera raccolta, come sottofondo la pioggia delle prime serate d’autunno
milanesi abbiamo iniziato un viaggio intimo di emozioni, riflessioni e cambiamento.
Qual è stata la vostra prima reazione dopo aver ricevuto la diagnosi?
Siamo partiti da qui per esplorare la rabbia, la paura, la percezione e la trasformazione
che comporta ricevere una notizia di questa portata. I temi toccati spaziavano dalla nuova visione del corpo e della loro femminilità, attraversando il rapporto con la famiglia, il lavoro, la preoccupazione, le nuove priorità e il senso di missione.

La loro storia ci ha ricordato quanto il tempo e i legami siano tutto, è stato profondo
indagare il ruolo della maternità e delle sue implicazioni.

In prima fila Sofia, la figlia di Cecilia (all’epoca della malattia piccola di sei anni), supporter assoluta, a cui era stato detto che la madre era una super-eroina con la missione di sconfiggere un “virus”.
I figli di Elena reagendo in modo diverso, una verso l’introspezione e l’altro verso
estroversione, rappresentano le sfaccettature della malattia che pur rimanendo un
percorso personale che impatta su tutte le persone vicino a noi.
Quanta lotta condivisa e quanto spirito di missione hanno trasmesso queste due donne a tutte noi.
Il secondo incontro per Associazione Qualia, si è concluso con il contributo prezioso di
una quota maschile d’eccellenza, il marito di Cecilia che per l’occasione ci ha onorato
con la visione di chi osserva e affronta la malattia “dall’altra parte”, con una diversa
sensibilità.
Lo scambio sincero con il pubblico ha sollevato diverse domande tra cui: Como posso
stare vicino ad una mia cara amica che ha appena ricevuto la diagnosi, quali parole dovrei usare?
La risposta da entrambe, Cecilia ed Elena, è stata quello di esserci semplicemente con
onestà, nella misura in cui è utile all’altro e non a se stessi.
Splendide entrambe, lucenti di luce propria, hanno ripetutamente sottolineato l’importanza della divulgazione e della prevenzione, poiché la chiave è questa: arrivare in
tempo.

Grazie Selene Maestri per le fotografie

L’intero ricavato della serata è stato devoluto a Nastro Rosa AIRC.

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